martedì 23 aprile 2013

The Last Stand - L'ultima sfida

Ieri sera ho visto con piacere The Last Stand, film del 2013 che segna il ritorno di Arnold Schwarzenegger sul grande schermo dopo la lunga pausa politica che lo ha visto governatore dello stato della California.


La trama è scontata: il narcotrafficante Gabriel Cortez in fuga dall'FBI sfreccia velocissimo nel deserto dell’Arizona con un ostaggio e soprattutto a bordo di un auto prototipo velocissima. Per raggiungere il Messico decide però di passare da Sommerton, tranquilla cittadina di confine dove, nei panni del vecchio e stanco sceriffo Ray Owens, c'è prorpio Schwarzenegger che si opporrà con ogni mezzo al piano del criminale e quello dei suoi complici.

The Last Stand è un action tradizionale travestito da western con tanto di duello finale, botte da orbi, un po’ di sangue e parecchia autoironia che è il tratto più apprezzabile del film. Schwarzenegger, classe 1947, ben conscio dei limiti oggettivi dati dall'età gioca col proprio ruolo con grande umiltà e ammicca in più di un’occasione ai suoi fan, con buona probabilità non più giovanissimi.

Il film risulta un piccolo commosso omaggio a un genere come l'action movie degli anni 80 e 90 che Hollywood fatica a rifare per mancanza di attori così carismatici. E quando a un certo punto Swarzy si arrabbia e torna a combattere mi è venuto il magone: Predator, Commando, Codice Magnum e tutti gli altri film con cui sono cresciuto, per un attimo erano tornati sul grande schermo.





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